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COME LAVORIAMO

Le persone che vengono da noi sentono il bisogno di evolversi, di cambiare. Vogliono poter creare nuovi vissuti, nuove situazioni, nuove possibilità. Noi tutti però abbiamo un certo “stampo” che forma la nostra  identità e il nostro carattere e cambiare l’immagine di noi stessi non è così facile.
Un punto fondamentale è poter fare nuove esperienze. Perché nella nostra vita possa succedere qualcosa di nuovo non basta capire razionalmente, dobbiamo aver fatto noi un cambiamento al nostro interno, e questo accade grazie a nuove esperienze. Per questo il lavoro in gruppo è importante.

Con i nostri gruppi ci sta a cuore lavorare sempre a tutti i livelli: con la danzaterapia, con esercizi di bioenergetica e di “t’ai chi” sviluppiamo nuove  percezioni del corpo. Lasciando andare il corpo in movimenti spontanei possiamo liberarci da tensioni psicofisiche e far scorrere emozioni che normalmente sono controllate.  Gli esercizi con il corpo portano a una connessione più profonda che ci danno centratura, presenza, equilibrio, forza e di conseguenza fiducia in noi stessi. Anche il lavoro con il respiro permette il rilascio di tensioni fisiche ed emotive e ci porta a incontrare parti di noi che abbiamo rimosso.

Con la comunicazione empatica abbiamo gli strumenti per accogliere e comprendere le emozioni incontrate  senza giudicarle o senza temerle. Sono spesso legate al bambino interiore che nei suoi modi di espressione non è stato sempre capito, sostenuto o indirizzato nel modo giusto. Sviluppiamo un nuovo adulto interiore che sa come esserci e come ascoltare i bisogni del nostro bambino interiore e che è un portavoce capace nel contatto con il “mondo” fuori.

Lavoriamo con la terapia transazionale, la gestalt e l’arte-terapia. Spesso facciamo un disegno di come ci sentiamo, di come percepiamo il corpo. Questi disegni con pastelli ci forniscono informazioni anche inconsce, che servono ad approfondire la comprensione di noi stessi e trovare  modi creativi per nuove forme di essere.  Con l’empatia avviene un’alchimia delle emozioni, un re-imprinting e una guarigione di traumi e ferite dell’infanzia. Le emozioni sono anche legate a forme pensiero delle quali spesso non siamo consapevoli, tanto siamo abituati a vedere e pensare in un certo modo che è diventato normale per noi. Nella terapia rivediamo la validità di queste forme  pensiero e possiamo scegliere come pensare.

Con questi lavori capiamo le matrici della nostra aura che formano  il nostro carattere e destino. Spesso in queste matrici ci sono parti dolorose che possiamo guarire riconoscendole con amore. In tutto il lavoro Max e io siamo molto radicati nel modo di pensare e di guardare che ci ha insegnato Bert Hellinger con le sue costellazioni familiari e con il modo di comunicare secondo i principi della comunicazione non-violenta di Marshall Rosenberg. C’è una profonda conoscenza di cosa ci aiuta e cosa non ci aiuta nella vita per vivere più serenamente.

 A volte vediamo che una persona non riesce ad aprirsi a una nuova esperienza solo con la propria volontà e in questi casi proponiamo una costellazione che porta luce su lealtà familiari inconsce che impediscono di poter scegliere. I legami di fedeltà con persone della famiglia di origine sono più forti della nostra volontà personale.

Lavorare in gruppo è importante perché molte delle nostre difficoltà e insicurezze sono nate e si manifestano nel contatto con gli altri ed è dunque nel gruppo che impariamo a superare la paura di essere paragonati, giudicati, la vergogna, l’insicurezza o un senso d’inferiorità.
Insieme creiamo un’energia di accettazione e comprensione che poi riportiamo a noi stessi: insieme impariamo a volerci più bene e ci alleniamo a comunicare in modo costruttivo. Nei gruppi continuativi i compagni diventano i testimoni dei nostri nuovi passi e ci si sostiene reciprocamente. Nasce una vicinanza che ci incoraggia e spesso accompagna le persone anche negli spazi tra un seminario e l’altro. L’energia  di guarigione e di trasformazione si amplifica con il gruppo.